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Archives: May 2010

Wed May 12, 2010

RISULTATI INVERDURATA 2010

Risultati Inverdurata 2010
Giudizio della GIURIA

In data 8 Maggio 2010, alle ore 18.00, si è riunita la Commissione esaminatrice, composta da Corrado Scala (presidente), Gaspare Calì, Salvatore Dugo, Peppe Poidomani e José Rabito, per valutare i mosaici vegetali realizzati con i prodotti tipici del territorio pachinese in maniera creativa e consone al tema “Mare, terra e ciliegino, insieme al famoso vino, rendono irresistibile Pachino”.
Nel rilevare la difficoltà nell’esprimere un giudizio premiale, dopo attento e meticoloso esame delle opere realizzate, avendo votato con un sistema decimologico per ciascuno dei concorrenti, la giuria è giunta alla seguente conclusione.
Risultano vincitori dell’Inverdurata, edizione 2010:

1° premio: “LA VENDEMMIA” di Corrado Trincali - € 300.00;

2° premio ex aequo: “PACHINO DOC” a cura della sezione pittura dell’UNITRE, guidata da Denise Spicuglia. € 150.00;

2° premio ex aequo: “L’EVOLUZIONE DI PACHINO” di Giulia Lauretta. € 150.00;

3° premio: “I GIOIELLI DI PACHINO” delle catechiste, parr. Rosario della Madonna di Pompei, € 100.00

Le suddette composizioni sono state apprezzate per l’aderenza al tema proposto e per la fantasia espressa nella struttura e nell’accostamento dei prodotti ortofrutticoli e dei colori. Notevole l’impatto visivo e scenografico nel suo insieme.
La Commissione infine esprime un vivo plauso a tutti i concorrenti.

Il presidente della Giuria


Relazione del presidente prima della premiazione


Mi piace iniziare questo mio intervento, richiamandomi ad un articolo di Francesca Bertha, che ha inteso la visita all’Inverdurata come un “viaggio nei colori della legalità siciliana”, comprendendo a pieno lo spirito e l’obiettivo primario che ha animato l’Apac quando, sette anni fa, ha iniziato questa avventura. – E’ proprio per parlare di legalità a tutti, perché a tutti appartiene e arricchisce la legalità, quando essa viene attuata nella quotidianità …; proprio per parlare a tutti di legalità e non solo ad un élite di persone motivate, che è nata l’Inverdurata a Pachino. Proprio per questo è dedicata al ricordo della strage di Capaci, dove il 23 Maggio del 1992 persero la vita il giudice Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e tre uomini della scorta (Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro).
Manifestazione quindi che cerca di sposare cultura, impegno civico, tradizione locale, promozione del territorio e dei suoi prodotti e “l’anima creativa dei siciliani, che a Pachino ha voluto esprimere il proprio desiderio di legalità attraverso l’arte”.
Quest’anno l’evento vuole anche rendere omaggio al 250° anniversario della fondazione della città ed è per questo che tutti i mosaici rappresentano ciò per cui Pachino è famosa nel mondo e ad essa danno prestigio.
Non aggiungo altro. Debbo però fare i dovuti ringraziamenti. Prima di tutto all’Amministrazione comunale (che quest’anno si è coinvolta interamente per organizzare con noi l’evento) e, naturalmente, a tutti coloro grazie ai quali è stato possibile fare ciò che abbiamo potuto fare e che faremo in questi giorni e precisamente all’IGP di Pachino e a tutte quelle aziende che ci hanno offerto i prodotti, alla Banca di Credito cooperativo per averci concesso la sala del Circolo dei soci in occasione della conferenza-dibattito sull’agricoltura, a Nele Nobile e alla sua mostra del vino, alla strada del vino Val di Noto, agli Uffici del Comune e alla Polizia municipale. Grazie all’associazione di scacchi “Lorena Fronte”, che ci ha regalato un torneo di scacchi, all’avv. Campisi per averci messo ancora una volta a disposizione la stanza che da tre anni ci è servita da deposito e da punto di riferimento logistico. Grazie anche all’Anopas per la sorveglianza diurna (insieme ai vigili urbani) e soprattutto per quella notturna, attraverso un efficace piantonamento. Grazie al prof. Minardi per il servizio fotografico e, per quanto riguarda i soci dell’Apac, vorrei ringraziare particolarmente Franco Trincali, che –già da anni- coordina con efficacia e competenza gli aspetti tecnici della manifestazione, Salvatore Buggea, autore del mosaico comunale e dell’Apac (fuori concorso), Giuseppe Salanitro, Salvatore Vasile, Giuseppe Pisana, Piero Morana, Nicola Barbato, Corrado Scala, Giuseppe Randazzo.
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Quest’anno ci sono arrivati 33 bozzetti, dei quali ne abbiamo scelti solo 16. Pertanto ne abbiamo dovuti escludere 17, che ringraziamo e che comunque riceveranno un attestato di partecipazione e sono esposti nello stand che attualmente occupa l’Anopas. Anche i bozzetti meritavano, ma dovevamo scegliere.

Anche quest’anno la nostra manifestazione è stata affiancata da altre iniziative, per rendere l’avvenimento più visibile, per dare più possibilità ai visitatori e dare più vivacità all’iniziativa. Non dico ciò che abbiamo fatto per non rubare altro tempo e iniziare quasi subito la premiazione.
Dico quasi subito perché voglio ricordare che tutti i partecipanti sono considerati fin dall’inizio vincitori (infatti diamo un premio di partecipazione a tutti) e che i tre che premieremo a parte stasera sono solo tre che una certa giuria ha ritenuto di dover premiare, ma che forse un’altra giuria avrebbe fatto altrimenti. Soprattutto in questi casi, è difficile scegliere e ancor più difficile è avere gli stessi gusti, per cui -come ogni anno- ci saranno i delusi, ma vorrei dire a questi delusi che non hanno perso, perché tutti i mosaici sono belli e tutti avrebbero potuto essere al posto dei primi tre che più tardi indicherò.
Noi abbiamo voluto dare il premio di partecipazione per ribadire questo e i tre premiati hanno dei premi modesti non solo per risparmiare, ma soprattutto perché prevalga lo spirito di amicizia e di collaborazione che esiste la notte del venerdì, quando vengono prodotti i mosaici, e non invece l’antagonismo. Una sana competizione va bene, ma guai quando l’antagonismo diventa strumento di invidia o di cattivi rapporti interpersonali.
Per cui, vi prego di accettare il verdetto della giuria serenamente e con questo spirito di festa, soprattutto stasera in cui ci aspetta tanto divertimento con Toti e Totino.
Un’ultima cosa: sia nell’attestato che avrete che nel manifesto, è raffigurato un mosaico che è stato prodotto l’anno scorso. L’ha fatto Salvatore Cammisuli, che l’anno scorso non è stato valutato tra primi tre, eppure il nostro grafico ha ritenuto l’opera, quella più incisiva per la pubblicità di quest’anno. Come vedete, cambiano le persone e cambiano anche i giudizi.
Passo quindi la parola al sindaco Paolo Bonaiuto e poi all’assessore regionale alle risorse agricole ed alimentari Titti Bufardeci, che ringrazio per la sua presenza e il contributo che ha dato per la manifestazione; dopo di che, inizieremo subito con la premiazione, prima dell’Inverdurata e poi del torneo di scacchi.



 

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