Riconoscimento al regista Pasquale Scimeca
Il 26 Luglio 2007, nel corso della manifestazione organizzata dall'associazione "Baia delle Tortore" e prima della proeizione del film "Rosso malpelo", l'APAC ha consegnato al regista il seguente attestato:
"L’Associazione Pachinese Anticrimine APAC conferisce una nota di merito al regista PASQUALE SCIMECA, che ha diretto -tra gli altri- il film “PLACIDO RIZZOTTO” (il sindacalista corleonese ucciso nel 1948 dalla mafia, per il suo impegno a favore del movimento contadino che si batteva per l'occupazione delle terre) e il film “ROSSO MALPELO”.
Il primo è una chiara denunzia non solo nei confronti della mafia, ma di tutto il contesto sociale e politico che la favorisce e spesso ne è complice;
il secondo è un’altrettanta forte denunzia contro il lavoro minorile, che sottrae ai bambini gli anni della loro fanciullezza e li priva della possibilità di stare serenamente con i coetanei e di formarsi culturalmente.
Anche “Rosso Malpelo” è insomma un film in cui viene affrontata la tematica della legalità, spesso aggirata da frasi di convenienza, quali: “Così è la vita”; “Se non si portassero a lavoro, alla famiglia non basterebbero i soldi”; “A questi bambini non piace la scuola e ne fanno a meno volentieri” e così via.
Diventa doveroso denunziare evidenti situazioni di ingiustizia sociale e politica, soprattutto quando le vittime sono dei minori, sia che si tratti di bambini italiani, ma anche di bambini che vivono lontano da noi.
Per questo, l’APAC ha aderito al “Progetto Bolivia”, che ha lo scopo di liberare dalla loro condizione di prigionia lavorativa mille piccoli minatori latinoamericani, dando loro cibo e istruzione.
Un plauso dunque a lui e alla sua troupe cinematografica per aver deciso di devolvere il ricavato del film a questa nobile causa.
Pertanto, invece di una targa o di un semplice attestato, l’Apac ha ritenuto di consegnare al regista Pasquale Scimeca una busta con € 500.00, che è la somma che abbiamo potuto raccogliere in questi giorni a favore del progetto suo e dei suoi collaboratori.
Non sono molti, ma un segno di solidarietà e di simpatia, per un regista che merita apprezzamento per la sua umanità e il suo alto senso della legalità.
Grazie, a nome dell’Associazione".
Pachino-Marzamemi, 26 Luglio 2007